Acclamato nel 2011 dalla rivista tedesca FonoForum come uno degli artisti entrato a pieno titolo nella “Champions League degli interpreti internazionali di Bach”, il bolognese Matteo Messori ha inciso quasi 40 dischi. Ha studiato pianoforte al Conservatorio di Bologna con Franca Fogli, allieva prediletta di Arturo Benedetti Michelangeli; si è poi diplomato cum laude in organo e composizione organistica con Umberto Pineschi e in clavicembalo con Sergio Vartolo. Nel 1998 ha vinto il Concorso di clavicembalo di Pesaro. Come direttore di Cappella Augustana ha inciso un CD monografico con musiche di Vincenzo Albrici e i 19 dischi della Heinrich Schütz Edition. Ha inoltre registrato come solista al clavicordo, al clavicembalo e su vari organi storici centro-tedeschi le Invenzioni e Sinfonie e tutte le opere tarde di Bach, oltre all’integrale della musica per tastiera di Luzzasco Luzzaschi e di Johann Caspar Kerll. Ha diretto inoltre Capella Cracoviensis e l’Orchestra da Camera Bielorussa in oratori e lavori sacri di Händel, Bach, Mozart, Haydn e Rossini. Ha suonato con i Wiener Philharmoniker e coi Virtuosi dei Berliner Philharmoniker. Ha composto e pubblicato musica per tastiera, lavori corali e Lieder. In qualità di musicologo ha pubblicato saggi e articoli biografici. È docente d’organo e composizione organistica al Conservatorio di Genova .

 

 

 

Martedì 7 giugno, ore 20,30

Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio

MATTEO MESSORI

 

 

Sabato 11 giugno, ore 21

Marzabotto, Museo Etrusco "Pompeo Aria" 

SARAH JANE MORRIS voce

TONY REMY chitarra 

TIM CANSFIELD chitarra 

Lunedì 13 giugno, ore 21 

Chiostro della Basilica di Santo Stefano 

 KEVIN SPAGNOLO, SIMONE RUGANI 

 

Mercoledì 15 giugno, ore 21

Cortile dell’Archiginnasio

RUBEN XHAFERI

 

Giovedì 16 giugno, ore 21 

Chiostro della Basilica di Santo Stefano 

LUCA GIOVANNINI, MARTINA CONSONNI 

Martedì 21 giugno, ore 21 

Chiesa di San Michele in Bosco 

    SOLISTI DELLA CAMERATA ACCADEMICA 

Lunedì 27 giugno, ore 21

Cortile dell’Archiginnasio

GIORGI GIGASHVILI

Giovedì 30 giugno, ore 21 

Chiostro della Basilica di Santo Stefano

DAVIDE RANALDI 

Lunedì 4 luglio, ore 21

Cortile dell’Archiginnasio

FRIDA BOLLANI MAGON

Martedì 5 luglio, ore 21 

Chiostro della Basilica di Santo Stefano

QUARTETTO EOS

 

Mercoledì 6 luglio, ore 21

Cortile dell’Archiginnasio

OLIVIA BELLI

 

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“… un mix trascendente di fredda furia e compassione” (The Observer). “Questo è un album straordinario… per la sua ambizione, il suo mondo sonoro, le sue storie potenti e, al centro, la gamma mozzafiato e la ricchezza timbrica della voce di Sarah Jane Morris” (Jazzwise).
Sarah Jane Morris, una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali, celebra il concetto di libertà usando il linguaggio che le è più congeniale, quello della musica, accostando ritmi jazz, blues, rock e africani. Una voce che sa provocare brividi di passione e di piacere: si innalza e discende, sensuale e sofisticata, graffiante e raffinata. Questa voce è più che uno stile: è una forza della natura. Che canti canzoni romantiche, standard soul o famosi blues, il messaggio dell’artista rimane costante: una passione umana trasmessa da una voce che lascia stupefatti.
Nella suggestiva area archeologica di Kainua annessa al Museo Etrusco “Pompeo Aria”, sul palco insieme a lei, due chitarristi di grande talento, Tony Remy e Tim Cansfield. 

Nato nel luglio del 2005 a Dolo (Venezia), Ruben Xhaferi frequenta il Liceo Musicale “C. Marchesi” di Padova. Ha niziato lo studio del pianoforte a cinque anni e dall’età di otto anni studia sotto la guida di Sandro Baldi, attualmente presso il Conservatorio di Bologna. Partecipa a concorsi pianistici sin dall’età di 10 anni, aggiudicandosi il primo premio nei  concorsi“Andrea Baldi” di Bologna, “Rospigliosi” di Lamporecchio,Città di Piove di Sacco, Città di San Donà di  ,PremioCrescendo Città di Firenze, Città di Villafranca, Città di Albenga; nel 2021 vince i concorsi internazionali Città di Minerbio e la XXX edizione del Roma International Piano Competition nella categoria Young Pianist. Ha vinto inoltre ill Concorso “Saverio Mercadante” in formazione cameristica e l’International Piano Talents Competition di Milano. Ha tenuto il suo primo recital nel 2015 e l’anno successivo, all’età di 11 anni, ha debuttato nel Concerto in re maggiore di Haydn con l’Orchestra dei Musici dell’Accademia e con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Adria. Ha frequentato masterclass tenute da Giuseppe Andaloro, Vincenzo Balzani, Boris Bekhterev, Pietro De Maria, Sofya Gulyak, Andrzej Jasiński, Andrea Lucchesini, Aleksandar Madzar, Alberto Nosè, Philippe Raskin, Riccardo Risaliti, Vsevolod Dvorkin, Oleg Vainshtein e Lilya Zilberstein.

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Nato a Tbilisi, in Georgia, nel 2000, Giorgi Gigashvili ha iniziato lo studio del pianoforte senza mai pensare di diventare unpianista professionista. Appassionato di canto e arrangiamentidi canzoni folk e pop georgiane, a 12 anni ha gareggiato con successo in vari concorsi di canto georgiani. Ha proseguito gli studi pianistici alla Scuola Centrale di Musica di Paliashvili e al Conservatorio di Tbilisi sotto la guida di Revaz Tavadze.
Ognuno ha un idolo, e per Giorgi è sempre stata Martha Argerich. La svolta della sua carriera pianistica arriva nell’aprile
2019 quando vince il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Vigo, dove Martha Argerich presiede la giuria
con Nelson Freire al suo fianco. Alcuni mesi dopo Giorgi vince
il terzo premio e il Premio del Pubblico al 62° Concorso Busoni. Durante la pandemia compone musica elettronica e canzoni divenute popolari. Nel 2021 si afferma al Concorso “Géza Anda” dove vince la borsa di studio “Hortense Anda-Bührle” e il Premio del Pubblico. Entra nella classe di Nelson Goerner all’Haute Ecole de Musique di Ginevra. Ottiene straordinari successi a Bad Kissingen, al Festival dell’Engadina, al Festival pianistico della Ruhr, al Festival di Kissingen, al Festival  Menuhin di Gstaad, alla Filarmonica di Berlino. Oltre ad essere sostenuto da Martha Argerich per i suoi studi a Ginevra, Giorgi ha ottenuto borse di studio dalla Fondazione Lisa Batiashvili e
dalla Fondazione Géza Anda.

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Kevin Spagnolo e Simone Rugani in pochi anni di studio e di pratica hanno già raggiunto le vette della maturità. È la generazione degli “allievi” che preme alle porte e mette seriamente in discussione il primato dei “maestri”. Nati entrambi, musicalmente, in una città generosa di talenti come Lucca seguono strade parallele: Spagnolo vince a 22 anni il Concorso di Ginevra e da lì prende il volo; Rugani si diploma all’età di 17 anni e perfeziona, principalmente, il repertorio da camera. Insieme offrono un programma in perfetto equilibrio tra romanticismo e Novecento, da Schumann a Bernstein.

Il violoncellista Luca Giovannini (2000), ha vinto 5 concorsi internazionali e ha già suonato al Mozarteum e alla Carnegie Hall come solista o in formazione cameristica. La pianista Martina Consonni (1997), di concorsi ne ha vinti 55 (!) e svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero. È questa la generazione Z, ossia i nati tra il 1997 e il 2010, che schiude sorprese abbaglianti anche nel campo della musica, una generazione nata sotto l’ala di maestri come Mario Brunello, Giovanni Sollima, Franco Scala o Enrico Pace. Schubert, Debussy e Brahms, con loro, sarà come ascoltarli per la prima volta.

Il gruppo strumentale Camerata Accademica è uno spazio aperto a giovani musicisti interessati alla cosiddetta “prassi storicamente informata”. L’ensemble, fondato nel 2015 da Paolo Faldi, coltiva una visione per nulla convenzionale del repertorio barocco e preclassico, con progetti discografici e collaborazioni con specialisti di prestigio. Quattro dei solisti della Camerata – i violinisti Luca Ranzato e Matteo Anderlini, la violoncellista Cristina Vidoni e il clavicembalista Alberto Maron – propongono in questa occasione un itinerario “transnazionale” intorno ad uno dei generi chiave della musica strumentale tra Sei e Settecento: la sonata a tre. Protagonisti, per niente scontati, Bach, Guignon, Corelli e Vivaldi.

Davide Ranaldi, classe 2000, è il più recente vincitore del “Premio Venezia”, uno dei più ambiti concorsi pianistici italiani non solo perché assegna un titolo di prestigio, ma anche perché assicura, ai vincitori, un itinerario musicale concreto. Il percorso di pianisti come Giuseppe Albanese, Andrea Bacchetti, Leonora Armellini, Mariangela Vacatello ne è la dimostrazione migliore. Davide Ranaldi, allievo di Alexander Romanovsky e Leonid Margarius, debutta nella rassegna Talenti con un programma, coerente e ragionato, che si snoda lungo tre epoche diverse della letteratura pianistica: Haydn, Chopin, Rachmaninov e Prokof’ev.

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Frida Bollani Magoni, figlia d’arte, nasce in Versilia il 18 settembre 2004. Da sempre immersa nel mondo dei suoni e della musica, comincia a studiare il pianoforte all’età di sette anni sotto la guida del maestro Paolo Razzuoli, che le insegna la notazione musicale in Braille. Ha collaborato più volte con l’Orchestra Operaia di Massimo Nunzi (Jazz Big Band) all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si è esibita al Premio Bianca D’Aponte (concorso per cantautrici) nel teatro di Aversa nel 2017 e alla cerimonia di apertura degli Special Olympics 2018 presso l’ippodromo di Montecatini suonando e cantando davanti a diecimila persone. Si è spesso esibita come ospite a sorpresa nei concerti dei genitori (Petra Magoni e Stefano Bollani) sia in Italia che all’estero. Ha anche esperienza nel mondo del musical avendo partecipato come cantante a The Adventures of Peter Pan e Jesus Christ meets the Orchestra. Attualmente frequenta il Liceo Musicale Carducci di Pisa dove studia pianoforte. Il 23 aprile 2021 è stata ospite speciale della fortunata trasmissione televisiva Rai Via dei Matti numero 0 condotta dal padre, Stefano Bollani, e da Valentina Cenni. Frida, talento raro, ha emozionato durante la sua esibizione al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica in occasione delle celebrazioni del 2 giugno, con personali versioni dell’Inno nazionale, Caruso di Lucio Dalla e La cura di Franco Battiato. Si è recentemente esibita accanto a Roberto Bolle per il Duomo di Milano e il primo gennaio 2022 nello show Danza con me su Rai1.

Il Quartetto Eos si è formato sei anni fa all’interno del Conservatorio di Santa Cecilia ed è già in grande evidenza per la vastità del repertorio e per la brillantezza e profondità del suono. Mai come in questo primo scorcio di millennio il quartetto per archi ha vissuto e continua vivere, in Italia, uno straordinario stato di salute: i complessi stabili in attività sono decine e tutti di grande competenza strumentale e stilistica. Il Quartetto Eos, già vincitore del “Premio Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati, debutta a Bologna Festival con un programma che attraversa tre secoli di storia: da Haydn a Kurtág passando per Brahms.

Olivia Belli, pianista e compositrice, residente nelle Marche, dal 2018 ha trovato un pubblico in tutto il mondo con le sue poetiche composizioni per pianoforte che raggiungono milioni di streams. La sua musica è stata presentata su importanti stazioni radio come BBC Radio 3, BBC 6 Music, KEXP, Classic FM e Radio France, così come su magazine quali Pitchfork, Headphone Commute, Stationary Travel e SonofMarketing. La rivista tedesca Schall Magazin, nel 2021, l’ha ritenuta «grande almeno quanto il suo connazionale Ludovico Einaudi». Dopo gli studi in Conservatorio con maestri del calibro di Lazar Berman e Jörg Demus, si è esibita in Italia, Spagna e Stati Uniti come interprete classica. Ha poi inciso musiche di autori contemporanei, fra cui Philip Glass e Max Richter. Con i primi tre album di composizioni originali Where Night Never Comes, River Path e Mater, Olivia Belli raggiunge oltre 30 milioni di streaming in pochi mesi. Dal 2021 incide per XXIM/Sony Music. Dopo il singolo Visions to Come, esce l’album Sol Novo che incontra subito il favore della critica: «It’s simply more than just notes... it is the essence of the music!» (Headphone Commute, 4.2021); «Olivia Belli è passata da compositrice rurale a star internazionale, ma la sua musica rimane intima come il sole che sorge sulle montagne… Quali che siano le ansie che ci tengono svegli, i pensieri spaventosi che ci assalgono nella notte, tutto sembrerà diverso nel bagliore di una nuova alba. Impersonificando il sole, in Sol Novo, Belli invia correnti di luce attraverso dita di pioggia».
(Richard Allen, A Closer Listen, 9.2021).

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si ringrazia 


Mein lieber Bach
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Sei Piccoli Preludi
re maggiore BWV 936 / do minore BWV 934
mi minore BWV 938 / fa maggiore BWV 927
fa maggiore BWV 928 / do maggiore BWV 943


Inventiones
n. 13 in la minore BWV 784
n. 8 in fa maggiore BWV 779
n. 15 in si minore BWV 786
da Aufrichtige Anleitung, 1723


Sinfoniae
n. 3 in re maggiore BWV 789
n. 6 in mi maggiore BWV 792
n. 10 in sol maggiore BWV 796
n. 11 in sol minore BWV 797
da Aufrichtige Anleitung, 1723


Praeludium et Fuga n. 23 in si maggiore BWV 868
da Das Wohltemperirte Clavier, 1722

Praeludium et Fuga n. 12 in fa minore BWV 881
da Des Wohltemperierten Claviers zweyther Theil, 1740-44 ca.

Praeludium et Fuga n. 24 in si minore BWV 869
da Das Wohltemperirte Clavier, 1722
____________________________________________

Partita n. 2 in do minore BWV 826
Sinfonia / Allemande / Courante / Sarabande /
Rondeau / Capriccio
da Clavier-Übung, 1731


Contrapunctus 1 BWV 1080/1
Contrapunctus 3 BWV 1080/3
Contrapunctus 4 BWV 1080/4

da Die Kunst der Fuge, edizione postuma 1752

Ricercar [a 3] BWV 1079/1
da Musikalisches Opfer, 1747



 

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Sweet Little Mystery

Fairy Tale Lullaby (John Martyn)
Couldn’t Love You More (John Martyn)
Head and Heart (John Martyn)
One World (John Martyn)
Over the Hill (John Martyn)
Sweet Little Mystery (John Martyn)
On My Way to You (Morris/Remy)
Feel The Love (Morris/Barker)
Comfort They Have None (Morris/Remy)
Imagine (John Lennon)
Not in My Name (Morris/Remy)
Up from The Skies (Jimi Hendrix)
Piece of My Heart (Jerry Ragavoy)
I Get High (Morris/Barker)
I Shall Be Released (Bob Dylan)
Wild Flowers (Morris/Remy)

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si ringrazia

MEDIOLANUM
ufficio dei consulenti finanziari di Sasso Marconi

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Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Sonata in do maggiore op. 2 n. 3
Allegro con brio
Adagio
Scherzo. Allegro
Allegro assai


Franz Liszt (1811 – 1886)
Consolation n. 3 in re maggiore S. 172
Lento placido


Franz Liszt
Soirée de Vienne n. 6 in la minore S. 427
(après Schubert)
___________________________________________

Fryderyk Chopin (1810 – 1849)
Ballata n. 2 in fa maggiore op. 38
Andantino – Presto con fuoco – Agitato


Fryderyk Chopin
Quattro Mazurke op. 41
Mazurka n. 1 in mi minore. Andantino
Mazurka n. 2 in si maggiore. Animato
Mazurka n. 3 in la bemolle maggiore. Allegretto
Mazurka n. 4 in do diesis minore. Maestoso


Fryderyk Chopin
Ballata n. 4 in fa minore op. 52
Andante con moto – Accelerando

si ringrazia 

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Domenico Scarlatti (1685 – 1757)
Sonata in do maggiore K 487
Allegro
Sonata in re maggiore K 29
Presto


Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Quindici Variazioni e Fuga in mi bemolle
maggiore op. 35 “Variazioni Eroica”


Johannes Brahms (1833 – 1897)
Tre Intermezzi op. 117
Intermezzo n. 1 in mi bemolle maggiore
Andante moderato
Intermezzo n. 2 in si bemolle minore
Andante non troppo e con molta espressione
Intermezzo n. 3 in do diesis minore
Andante con moto
____________________________________________________


Olivier Messiaen (1908 – 1992)
Le baiser de l’Enfant-Jésus
da Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus


Robert Schumann (1810 – 1856)
Sonata n. 1 in fa diesis minore op. 11
Introduzione. Un poco Adagio – Allegro vivace
Aria
Scherzo e Intermezzo
Finale. Allegro un poco maestoso – Presto – Più allegro

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si ringrazia 

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si ringrazia

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Sol Novo 

The Light Endures
Upland
Haze
Grain Moon
Visions to Come
Bora
Bleak
Island II
Lea
Grembo
Island I
Open Air
Bilico
Fingers Be Rain
As I Was
Sol Novo

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CONCERTO  RINVIATO A DATA DA DESTINARSI 

si ringrazia 

SERVIZI DI BIGLIETTERIA
Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/E) tel. 051 6583111 dal lunedì al sabato ore 9 - 18
Acquisto online su www.vivaticket.it e www.bolognafestival.it
Sedi di concerto il giorno stesso del concerto nelle rispettive sedi, a partire dalle ore 20, ad eccezione del concerto 7 giugno in Cappella Farnese.
Prezzo dei biglietti: Intero € 15 – Giovani under 35 € 10 più maggiorazione di prevendita

La sede di Inedita è a Villa Aria (Marzabotto - Bologna)

dimora tra le più interessanti dell’area emiliana romagnola, per la sua storia, le caratteristiche architettoniche e la singolarità del parco archeologico su cui sorge.

Via Venola, 2 

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